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SOLO PER COLORO CHE SONO GIA’ PAZIENTI DEL CEMP, nei giorni di SABATO, DOMENICA e CHIUSURE PER FESTIVITA’ è disponibile il numero 347/9349470 dedicato a consulenze ostetrico-ginecologiche URGENTI, attivo dalle 9.30 alle 19.00.

 

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L’ACNE CI SEGUE ANCHE IN VACANZA?

Anche in vacanza siamo accompagnati da fastidiosi brufoletti, acne e macchioline varie?

Leggiamo insieme cosa ha scritto, su questo argomento la nostra dermatologa, con uno sguardo particolare a come prevenire.

In dermatologia ci sono malattie che, nella maggior parte dei casi, tendono a migliorare durante il periodo estivo (dermatite atopica, psoriasi ecc…) ed altre che peggiorano (come il lupus cutaneo). L’andamento di queste patologie è ben visibile e noto al paziente.

Ci sono poi altre malattie il cui andamento può essere ingannevole.

L’acne vulgaris, ad esempio, sembra migliorare durante il periodo estivo, ma se si esagera con l’esposizione solare, verosimilmente ci sarà un peggioramento nel periodo autunnale, al rientro delle vacanze: questo avviene in conseguenza a meccanismi cutanei che si instaurano in risposta alle radiazioni luminose, ben conosciuti al dermatologo, ma spesso non chiari ai pazienti.

Ci sono poi forme di acne che possono insorgere nel periodo estivo: l’acne aestivalis e l’acne da occlusione. Questo tipo di eruzioni acneiformi possono comparire in maniera acuta nei mesi caldi, anche in soggetti che non ne hanno mai sofferto e devono essere valutate dal dermatologo, che provvederà ad effettuare la giusta diagnosi e impostare un trattamento adeguato per età, sesso e storia del paziente.

Oltre alla comparsa dei “brufoli”, in seguito alla foto-esposizione, soprattutto nelle donne, possono comparire delle macchie più scure, soprattutto al volto: il melasma e cloasma che appaiono come pigmentazioni irregolari, asimmetriche e circoscritte. Possono essere fattori di rischio avere un fototipo scuro, essere in gravidanza o assumere contraccettivi ormonali.

Cosa possiamo fare per prevenire questi inconvenienti? Applichiamo una crema solare a schermo elevato SPF 50+ e rinnoviamola ogni due ore. Muniamoci di cappello a tesa larga per proteggerci ulteriormente dai raggi UV ed evitiamo di esporci al sole nelle ore centrali della giornata.

Affidiamoci al nostro dermatologo di fiducia, per trattare adeguatamente il problema.

Dr.ssa Michela Brena

Dermatologa

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L’ERITEMA SOLARE, COME RICONOSCERLO E COME PREVENIRLO

 

A chi non è capitato di scottarsi al sole? In estate si sa la voglia di abbronzatura è tanta, ma esporsi al sole senza seguire i giusti comportamenti può causare danni alla pelle.

Scopriamo di più sull’eritema solare: cos’è e quali sono i rimedi.

L’eritema solare è un’infiammazione della pelle che può verificarsi dopo un’esposizione prolungata ai raggi solari.

Può essere meno grave come la scottatura, quindi limitata ai primi strati della pelle, fino a diventare una vera e propria ustione di primo e secondo grado.

I sintomi dell’eritema solare sono:

arrossamento
gonfiore
secchezza
bruciore
prurito
sensibilità della pelle al tatto
vescicole e bolle
desquamazione
febbre, brividi e mal di testa (nei casi più gravi)

È importante correre subito ai ripari e curarla, poiché nel tempo può trasformarsi in fotoinvecchiamento, con macchie cutanee e rughe o addirittura si può andar incontro a tumori della pelle.

I rimedi
In caso di eritema solare segui alcuni consigli:

  • Bevi molta acqua per idratare la pelle
  • Immergi la zona colpita nell’acqua fredda per avere sollievo immediato
  • Avvolgi una borsa del giacchio in un panno di cotone e tienila sulla parte scottata per evitare il prurito e il bruciore
  • Opta per un’alimentazione a base di alimenti ricchi di betacarotene e Vitamina E (frutta e verdura)
  • Fai impacchi calmanti a base di aloe vera o camomilla e applicali sulla zona interessata
  • Idrata la pelle con creme doposole e lenitive (per un maggior sollievo conservale in frigorifero)
  • Se l’eritema solare e molto esteso è necessario rivolgersi ad un medico per stabilire il giusto trattamento.

Per prevenire i danni solari, sia legati al foto-invecchiamento sia al rischio di tumori della pelle, è importante effettuare controlli periodici dal dermatologo, soprattutto in caso di alterazioni cutanee sospette e proteggere correttamente la pelle dal sole durante tutto l’anno con creme o spray ad elevato fattore di protezione (SPF) e con filtro di protezione anche per gli UVA. Evitare di esporsi al sole nelle ore più calde (dalle 12.00 alle 15.00) e indossare abiti di cotone e cappello a tesa larga.

La nostra dermatologa Michela Brena è a vostra disposizione per visite o consulenze.

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