LA CISTITE POST RAPPORTO SESSUALE

Si presenta spesso con un bruciore alla minzione e fastidi al basso ventre.

La stretta vicinanza con la vagina rende la vescica sensibile a “traumi meccanici”, dovuti a rapporti sessuali dolorosi causati da una scarsa lubrificazione o alla contrazione dei muscoli  che circondano la vagina.

Inoltre, cause anatomiche e ormonali possono reciprocamente avere un effetto negativo sul benessere della vescica: la probabilità di sviluppare una cistite aumenta di quattro volte se la donna presenta secchezza vaginale e di sette volte se il rapporto causa dolore. Spesso la cistite si associa anche al dolore vulvare (vulvodinia).

Per evitare di incorrere nelle fastidiose cistiti post rapporto è importante migliorare il timing della penetrazione, che spesso avviene prima che la donna abbia avuto un’idonea lubrificazione, legata al desiderio sessuale.

Dr.ssa Daniela Fantini

Leggi Tutto

L’ERITEMA SOLARE, COME RICONOSCERLO E COME PREVENIRLO

 

A chi non è capitato di scottarsi al sole? In estate si sa la voglia di abbronzatura è tanta, ma esporsi al sole senza seguire i giusti comportamenti può causare danni alla pelle.

Scopriamo di più sull’eritema solare: cos’è e quali sono i rimedi.

L’eritema solare è un’infiammazione della pelle che può verificarsi dopo un’esposizione prolungata ai raggi solari.

Può essere meno grave come la scottatura, quindi limitata ai primi strati della pelle, fino a diventare una vera e propria ustione di primo e secondo grado.

I sintomi dell’eritema solare sono:

arrossamento
gonfiore
secchezza
bruciore
prurito
sensibilità della pelle al tatto
vescicole e bolle
desquamazione
febbre, brividi e mal di testa (nei casi più gravi)

È importante correre subito ai ripari e curarla, poiché nel tempo può trasformarsi in fotoinvecchiamento, con macchie cutanee e rughe o addirittura si può andar incontro a tumori della pelle.

I rimedi
In caso di eritema solare segui alcuni consigli:

  • Bevi molta acqua per idratare la pelle
  • Immergi la zona colpita nell’acqua fredda per avere sollievo immediato
  • Avvolgi una borsa del giacchio in un panno di cotone e tienila sulla parte scottata per evitare il prurito e il bruciore
  • Opta per un’alimentazione a base di alimenti ricchi di betacarotene e Vitamina E (frutta e verdura)
  • Fai impacchi calmanti a base di aloe vera o camomilla e applicali sulla zona interessata
  • Idrata la pelle con creme doposole e lenitive (per un maggior sollievo conservale in frigorifero)
  • Se l’eritema solare e molto esteso è necessario rivolgersi ad un medico per stabilire il giusto trattamento.

Per prevenire i danni solari, sia legati al foto-invecchiamento sia al rischio di tumori della pelle, è importante effettuare controlli periodici dal dermatologo, soprattutto in caso di alterazioni cutanee sospette e proteggere correttamente la pelle dal sole durante tutto l’anno con creme o spray ad elevato fattore di protezione (SPF) e con filtro di protezione anche per gli UVA. Evitare di esporsi al sole nelle ore più calde (dalle 12.00 alle 15.00) e indossare abiti di cotone e cappello a tesa larga.

La nostra dermatologa Michela Brena è a vostra disposizione per visite o consulenze.

Leggi Tutto

PILLOLA DEL GIORNO DOPO – AGGIORNAMENTO

Su disposizione dell’Aifa, da ottobre del 2020 il farmaco ELLAONE (Ulipristal Acetato),  attualmente in commercio per la “contraccezione di emergenza” fino a cinque giorni (120 ore) dopo il rapporto a rischio, è acquistabile in farmacia senza ricetta medica anche le ragazze minorenni. Rimane invece l’obbligo della prescrizione, per le under 18, del farmaco NORLEVO (Levonorgestrel), che funziona fino a 3 giorni (72 ore) dopo il rapporto a rischio . Al momento dell’acquisto in farmacia, il farmaco sarà accompagnato da un foglio informativo, che ha lo scopo di promuovere una contraccezione informata ed efficace.

Leggi Tutto

Osteopatia, non solo per il mal di schiena

 

E’ utile anche in tantissimi altri casi, come l’emicrania, la dismenorrea, problemi di vocalizzazione come la disfonia, la sindrome dell’intestino irritabile.

Può intervenire su chi ha alterazioni del ciclo circadiano, compresa l’insonnia.

Inoltre aiuta moltissimo i bambini che hanno subito una deformazione morfologica del cranio causata dal parto, quelli che soffrono di otiti ricorrenti o hanno affezioni dell’apparato respiratorio, chi ha problemi di postura e dismorfismi come la scoliosi e il dorso curvo.

L’approccio osteopatico applicato alle cicatrici, permette di curare le aderenze permettendo al tessuto fasciale di scorrere nuovamente eliminando le alterazioni posturali che possono creare dolori e disturbi di vario tipo.

Insomma, sono numerosissime le possibilità di cura e prevenzione offerte dall’osteopatia.

Osteopata Irene Maccarini

Leggi Tutto

Alimentazione e Coronavirus: riflessioni e studi

Premessa
In questi giorni di “vita sospesa” per tutti noi Italiani, soprattutto nella nostra Regione Lombardia e nella nostra città Milano, abbiamo assistito ad un grande impegno degli ospedali e di tutto il personale sanitario nell’affrontare questa nuova pandemia da Coronavirus. Le Terapie Intensive, i reparti di Malattie Infettive, le Pneumologie, sono stati i primi reparti d’emergenza presi d’assalto, ma velocemente tutti i reparti specialistici dei grandi ospedali, si sono trasformati in reparti Covid per accogliere le enormi esigenze di ricoveri, per l’emergenza sanitaria da Covid 19.
Negli ospedali sono arrivati i casi più gravi, ma un numero assai più alto di persone si è curato e si sta curando a casa, altri sono entrati a contatto con il Coronavirus senza saperlo, perché completamente asintomatici.
La lotta alla pandemia da Coronavirus non è purtroppo finita, nei prossimi giorni inizieranno a riaprire alcune attività ma la sorveglianza deve essere ancora alta.

Nell’ambito della Nutrizione Clinica, dalla dichiarazione di Pandemia da Covid 19 e dai primi ricoveri, sono stati condotti studi osservazionali in alcuni Hub Ospedalieri Covid di riferimento della Regione Lombardia, che hanno permesso di raccogliere dati iniziali interessanti, che di seguito vi riportiamo.

NUTRIZIONE E CORONAVIRUS

Partiamo dai pazienti Covid 19 più gravi ricoverati nei reparti di Terapia Intensiva
Quali sono le condizioni nutrizionali in cui si presentano i pazienti Covid al momento del ricovero? Tendenzialmente i pazienti si presentano con Body Mass Index piuttosto elevato, da 26 kg/m2 in su, quindi in sovrappeso. Lo stato nutrizionale di partenza è molto importante perché, da alcune evidenze preliminari che si stanno valutando attraverso uno studio multicentrico chiamato Nutri-Covid19, emerge come il sovrappeso e la presenza di caratteristiche tipiche della sindrome metabolica quali diabete, dislipidemia, resistenza insulinica, sembrino costituire un fattore predittivo dello sviluppo di complicanze più severe, in particolare di insufficienza respiratoria grave. L’immediata e grave reazione infiammatoria, la necessità di essere sottoposti a ossigenoterapia con casco o nei casi più gravi l’intubazione, porta all’insorgenza di anoressia con severo calo ponderale/malnutrizione. Un intervento nutrizionale tempestivo individuale – Nutrizione Enterale/Parenterale – si è rivelato parte integrante della terapia Covid 19.

Pazienti Covid 19 ricoverati con sintomi meno gravi.
La maggior parte dei pazienti oggetto di studio che sviluppano sintomi Covid 19, presentano sin dalla prima fase della malattia, mancanza di gusto e olfatto nei confronti del cibo, sintomi che uniti a febbre, tosse e difficoltà respiratorie, non permettono di alimentarsi in modo adeguato. Gli studi riportano che è necessario puntare su diete speciali ad alta densità energetica e facile digeribilità: diete di consistenza morbida, frullata o semiliquida, in maniera che i pazienti possano assumerle con facilità senza particolari complicazioni, anche per l’impossibilità di essere assistiti ai pasti per motivi di sicurezza. Si consiglia l’assunzione di integratori a base di siero di latte. Si tratta di proteine ad alta digeribilità con proprietà immunomodulanti e antinfiammatorie; esistono molti dati in letteratura sulla protezione da infezioni di queste proteine. Si ritiene basilare un supporto non solo calorico/proteico per la prevenzione della perdita di muscolo, ma anche di nutrienti con un profilo interessante sotto l’aspetto dell’azione antinfiammatoria/antiossidante, per evitare che i pazienti Covid19 possano progredire verso l’insufficienza respiratoria o addirittura la terapia intensiva.

Pazienti Covid 19 in isolamento domiciliare
I pazienti in isolamento domiciliare sono i pazienti non campionati negli studi osservazionali in corso, perché non ricoverati e non monitorati sul territorio dalla Medicina di Base. E’ presumibile pensare che l’insorgenza dei sintomi e l’infiammazione, anche se fortunatamente meno aggressiva, abbia coinvolto comunque la loro alimentazione, con ripercussioni sullo stato nutrizionale, il peso e la forza muscolare. Stanno nascendo ora i primi ambulatori post-Covid per i pazienti guariti e l’aspetto nutrizionale sarà considerato all’interno di team multidisciplinari, per la messa a punto di protocolli di riabilitazione funzionale, in cui la nutrizione giocherà sicuramente un ruolo molto importante.
In attesa di visite nutrizionali individuali ed accurate, sulla base dell’esperienza maturata sul campo dai colleghi ospedalieri, è possibile fornire qualche suggerimento anche per i pazienti in isolamento domiciliare? In linea con altri studiosi, il consiglio del Dott. Riccardo Caccialanza, Direttore della UOC di Nutrizione Clinica dell’Ospedale San Matteo di Pavia che ha trattato molti casi Covid19 nei giorni della grande emergenza, è quello di assumere sicuramente un multivitaminico a dosaggio standard e un’integrazione di vitamina D a basso dosaggio, tra 1.000 e 2.000 Ui/die, in quanto vi è un’alta probabilità che vi sia un deficit di tali vitamine che va sanato. È importante, inoltre assumere alimenti freschi stagionali, avere una dieta equilibrata, cercare di mantenere un buon apporto proteico e di favorire, laddove possibile, una discreta attività fisica a domicilio per preservare la massa muscolare utile nel facilitare il recupero post convalescenza.

A cura della Dott.ssa Luisa Cioni – Dietista Clinico CEMP – Milano

Leggi Tutto