servizio sociale

L’assistente sociale, in consultorio, è uno dei primi operatori che gli utenti incontrano sia telefonicamente, rispondendo alle richieste di informazioni o appuntamenti, sia in occasione del primo accesso.
La prima accoglienza degli utenti avviene sempre attraverso un colloquio informativo o di approfondimento, che consente all’A.S. di individuare il motivo della richiesta di una prestazione medica, psicologica, legale, sociale. In tale occasione si procede alla compilazione della cartella socio-sanitaria personale.
Il primo colloquio è quindi il momento che caratterizza l’incontro della persona con il consultorio; ad esso è dedicato tutto il tempo necessario per entrare in sintonia con le richieste dell’utente e fornire una risposta mirata.
Il ruolo dell’A.S. è complementare a quello degli altri operatori del consultorio e si esplica attraverso una stretta collaborazione, che consente di instaurare e mantenere con gli utenti un rapporto qualitativo, fondato sui seguenti elementi:
– accoglienza
– ascolto
– presa in carico
– riferimento e garanzia di continuità.
Quando il caso lo richiede, vengono attivati i collegamenti con le strutture socio-sanitarie territoriali competenti.

Il colloquio informativo svolto dall’A.S. durante la compilazione della cartella socio-sanitaria, ha come obiettivo quello di essere il più possibile completo nei contenuti, chiaro e preciso, per esaudire le richieste delle persone e favorire scelte più consapevoli.

Il colloquio di presa in carico, inteso per noi come colloquio approfondito, è sostenuto da una esplicita richiesta di aiuto da parte della persona e comporta un esame attento del problema per arrivare ad indicare il percorso successivo, oppure proseguire con altri incontri di chiarificazione.

L’A.S. incontra sempre gli adolescenti in momenti di colloquio individuale o in piccolo gruppo, qualunque sia la richiesta, anche senza appuntamento.
In particolare nel colloquio per l’interruzione volontaria della gravidanza, viene dato molto spazio a tutti gli aspetti del problema, cercando di diventare un riferimento di sostegno sia in presenza dei genitori, sia quando è necessario l’invio al Giudice tutelare.
L’intervento avviene assicurando continuità operativa e coordinamento tra gli operatori coinvolti, anche con le strutture esterne interessate, se necessario, per creare le condizioni indispensabili alla costruzione di un rapporto fiducioso e formativo con l’adolescente, finalizzato ad avviare un lavoro di prevenzione futura.
Al CEMP l’A.S. svolge anche compiti di coordinamento interno tra gli operatori dei diversi settori, per favorire la partecipazione di tutti alla vita del consultorio e dell’associazione:
– promuove incontri d’equipe
– promuove attività di lavoro in gruppo, a tema
– cura i collegamenti con le Istituzioni pubbliche
– mantiene i rapporti con altri gruppi e associazioni affini
– partecipa alla progettazione di attività esterne per insegnanti, famiglie, adolescenti.
– cura i rapporti con Enti esterni, altri Consultori privati e la Casa delle Associazioni e del Volontariato di zona 1, Milano.

ANNAMARIA REPOSSI

SARA COLASANTO